Dagli archivi Unduetre
Capitolo III · documento di lavoro

uno · due · tre

Parte prima — Le origini (1975–77)

III

Il nome

Luogo: il cortile · Tempo: autunno 1976 · Acquisizione: —

Il garage dava su un cortile, e il cortile su altre case. Le prove non erano un segreto: erano un fatto acustico noto a tutto il vicinato.cfr. Tav. 8 — la band non è nella foto. È nel buio, dietro.

Un bambino su un triciclo sul marciapiede; sullo sfondo la saracinesca mezza alzata di un garage, buio dentro con una lampadina accesa.
Tav. 8Senza titolo, 1976 circa. Una fotografia di famiglia: un bambino su un triciclo, sul marciapiede. Chi la scattò guardava il figlio, non ciò che gli stava alle spalle. Eppure, in fondo, la saracinesca del garage è mezza alzata — e dentro non si vede niente: solo il buio, e una lampadina accesa. È lì, secondo i vicini, che veniva il rumore. L'archivio non conosce il nome del bambino. Conosce quella porta.

Ogni pezzo cominciava allo stesso modo. Le bacchette di Tobia in alto, la voce sopra il silenzio: uno, due, tre. Poi il frastuono. Per chi ascoltava da fuori, le uniche tre parole comprensibili dell'intera prova erano quelle. Si ripetevano decine di volte a pomeriggio, con la regolarità di un'insegna.

Fu così che il vicinato, dovendo pur chiamare in qualche modo la cosa che abitava nel garage, la chiamò con le uniche parole che la cosa stessa pronunciava chiaramente. «Stasera suonano quelli dell'unduetre.» Nessuno sa chi lo disse per primo. Quando la frase arrivò alle orecchie dei tre, il nome era già in uso da settimane: non ci fu battesimo, ci fu una presa d'atto.

Provarono, pare, a discutere alternative. La discussione durò poco: ogni proposta veniva messa ai voti, e ogni votazione cominciava inevitabilmente con qualcuno che contava. Si arresero.

Nota dell'archivio. Il nome non possiede un atto di battesimo. Possiede solo dei testimoni, che lo udirono prima dei diretti interessati.

Ha un ricordo, una versione, una smentita su questo capitolo? L'archivio è in ascolto.

L'archivio Unduetre è un'opera narrativa di Alberto Marchetti. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è, come il pezzo, non verificabile. — theband.unduetre.org